giovedì 25 giugno 2020

I Colpi Proibiti di Van Damme_RECE by Raphael



È il 1990 e Jean-Claude Van Damme, forte del trionfo al botteghino di titoli che hanno riscritto le regole del cinema marziale in occidente, decide di sperimentare al di fuori del genere, avventurandosi con decisione nel film d’azione duro e puro. Per farlo al meglio sceglie di percorrere ad altissima velocità i binari del classico lungometraggio carcerario, una sottocategoria dai precedenti illustri, da “Il Buco” di Jacques Becker a “Papillon” di Franklin J. Schaffner, per giungere a “Fuga da Alcatraz” di Don Siegel.
 Il risultato è l’eccellente “Colpi Proibiti” ( titolo originale:Death Warrant/Condanna a Morte ) che, a discapito di un titolo fuorviante voluto dai distributori italiani per cavalcare il successo di “Senza Esclusione di Colpi” (1988), si dimostra un ottimo esempio di prison movie a tinte forti, deliziosamente in bilico fra action e thriller. Il regista Deran Sarafian, forse memore della sua prova di attore protagonista in “Zombi 3“ di Lucio Fulci,
Deran Sarafian-attore sul set di ZOMBI 3

imprime al film un’atmosfera cupa, debitrice di una certa tradizione horror, che contribuisce a dare un notevole tocco d’originalità all’insieme. Per questo motivo “Colpi Proibiti” è un action movie anomalo, claustrofobico ed a tratti molto violento ma sempre sorretto da una notevole solidità narrativa. Il ritmo imposto in fase di montaggio è impeccabile: le situazioni di massima tensione vengono sapientemente alternate a momenti liberatori, mostrando una mano ferma in cabina di regia in grado di esaltare la bella sceneggiatura di David S. Goyer.

Dal canto suo, Van Damme si cala perfettamente nei panni del detective canadese Louis Burke, reduce dalla spettacolare cattura di un pericoloso serial killer noto come L’Uomo dei Sogni (Sandman in originale, interpretato dallo spaventoso Patrick Kilpatrick). Su richiesta di una speciale commissione, Burke dovrà infiltrarsi fra i detenuti di un penitenziario per raccogliere informazioni su alcuni insoliti omicidi avvenuti all’interno del carcere. Con l’aiuto della bella avvocatessa Amanda Beckett (Cynthia Gibb), suo unico collegamento con l’esterno, Burke dovrà svelare il mistero e vedersela con secondini sadici, gang di ispanici e fratellanza ariana.

Cynthia Gibb

 Patrick Kilpatrick alias Sandman
“Colpi Proibiti” sa andare oltre i classici stereotipi del sottogenere carcerario: rispetto a prodotti coevi come il pur valido “Sorvegliato speciale” (1989) con Sylvester Stallone, il film di Sarafian resta unico per la connotazione impressa all’ambientazione penitenziaria, che conferisce un crudo realismo alla messinscena. Inoltre, ad affiancare Van Damme troviamo un folto e memorabile gruppo di caratteristi, vere facce da galera, come Robert Guillaume (Hawkins), Art LaFleur (il sergente DeGraf) ed Abdul Salaam El Razzac (Il Prete), senza dimenticare la presenza del campione di muay thai Paulo Tocha (Perez), già visto in “Senza Esclusione di Colpi” e di Al Leong nel ruolo di Bruce.


Paulo Tocha
Paulo Tocha vs Van Damme

Il numero dei combattimenti diminuisce rispetto al passato, ma la qualità delle coreografie resta eccelsa: impossibile non entusiasmarsi di fronte allo splendido duello finale, un cruento scontro consumato nelle caldaie della prigione, in una sorta di tributo action a “Nightmare – Dal Profondo della Notte” (1984). Sui titoli di coda non manca neppure il classico singolo da consegnare ai posteri: in questo caso è la bella “Bring Me a Dream” del compositore e polistrumentista Craig Thomas, noto per le sue collaborazioni con artisti come Aretha Franklin, Jim Messina e Clarence Clemons. Per Jean-Claude Van Damme “Colpi Proibiti” segna un passo importante verso lo sviluppo di un nuovo percorso cinematografico che, restando fedele all’impostazione marziale delle origini, darà il via ad una serie di pellicole che segneranno in maniera indelebile il panorama dei film d’azione degli anni ’90. 
L’originalità nell'affrontare l’ambiente carcerario ed il notevole coraggio nello sviluppare, con soluzioni visive estreme, una sceneggiatura sospesa in modo perfetto fra più generi rendono “Colpi Proibiti” un esempio estremamente riuscito di action movie a tinte forti, tappa imprescindibile per tutti i cultori del genere.

Un'ultima curiosità: Van Damme tornerà a interpretare un prison movie nell'ottimo Esplode la Furia/In Hell, film del 2003 per la regia di Ringo Lam.


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