mercoledì 27 gennaio 2016

Zora la Vampira: le origini! (Zora nr.1)

Il fumetto nero italiano (siamo a metà degli anni '60!) fra i suoi innumerevoli pregi ha anche quello di aver lanciato moltissimi protagonisti femminili nelle edicole nazionali.
Fu così che, raccogliendo le suggestioni del cinema  internazionale, si pensò di lanciare in edicola una vampira come titolare di una serie a fumetti.
La bionda JACULA esordì nel 1969 per la ErreGI di Renzo Barbieri e Giorgio Cavedon
Ma Barbieri decise di separarsi da Cavedon per fondare la Edifumetto e,dal momento che Cavedon si comprò i diritti di tutte le testate ErreGi (che confluiranno nell'Ediperiodici), il buon Barbieri, nel 1972, crea una nuova vampira bionda: ZORA.
Le cover della serie sono, per la quasi totalità, di Alessandro Biffignardi.

L'Edifumetto nasce come "SEGI"


Nascendo nel 1972 Zora è un fumetto solo erotico, non ancora pornografico,la cosa però cambierà nel corso degli anni (la testata muore nel 1985) e i primi numeri verranno ristampati a partire dal 1982 con l'aggiunta di nuove vignette hard.
La serie oro contiene due episodi per volta, con l'aggiunta di vignette hard.
Personaggio quindi inventato e scritto da R.Barbieri, ai testi poi sopraggiungerà Giuseppe Pederiali.
Disegni della maggior parte degli episodi di Birago Balzano che disegna la giovane vampira con forme morbide e lunghi capelli biondi contornati da boccoli.
Si mormora che si sia ispirato alla Catherine Deneuve di allora... (che, ironia della sorte, nel 1983 sarà propio una vampira in Miriam si sveglia a mezzanotte/The Hunger)


[Vi consigliamo di visitare Vintagecomix.com dove potrete scaricarvi (gratis) molti numeri di Zora la Vampira!]
Le immagini che seguono conterranno scene di nudo e di violenza, si prega quindi  chi non gradisce tali argomenti di non continuare la lettura.



Proprio l'esimio professor Pabst, padre di Zora,  è la causa del risveglio del Conte Dracula, colui che vampirizzerà la nostra eroina, rendendola sua schiava.
La prima apparizione di Zora, qui ancora un'innocente fanciulla!

Pabst porta la cassa contenente il cadavere mummificato di Dracula presso il proprio castello (figuriamoci se aveva una casetta in mezzo al paese!) e si ricongiunge alla piacente moglie, ma...
...il professore non reprime certe fantasie per la propria procace figlia, anzi...

Bikini modello 1859!

Io non lo indosserei il reggiseno: dal momento che non è stato ancora inventato!






Come fare durare un matrimonio: avere delle buone ispirazioni!
Il professor Pabst quindi si sfoga con la fortunata moglie mentre la casta Zora non riesce proprio a prendere sonno...


Il bacio di una vergine ha il potere di risvegliare un vampiro (non ditemi che lo ignoravate!), Dracula quindi si alza dalla bara e fa sua Zora, pur non vampirizzandola del tutto:








Zora è ormai totalmente asservita a Dracula, cercherà quindi di proteggerlo in ogni modo, mentre il pofessore inizia a sospettare qualcosa: riesaminando il "cadavere" infatti si renderà conto che c'è una forte possibilità che Dracula sia veramente un vampiro! Decide quindi di allertare l'università e le pubbliche autorità ma il corpo di Dracula sparisce e Zora cerca di depistare le ricerche...








Un finale che invoglia a leggere i prossimi numeri, no?
Per ora salutiamo Zora, sperando di vederla in qualche futuro post!

lunedì 4 gennaio 2016

WALLESTEIN il mostro-le origini.

Il primo numero di Wallestein esce l'aprile del 1972, la prima serie continuerà fino al maggio del 1980 poi, dopo una pausa di un anno, partirà la seconda serie (luglio 1981) per terminare definitivamente nell'aprile 1982 al 133esimo numero (la numerazione della serie però non è progressiva!).
Il fumetto nasce su testi di Renzo Barbieri e disegni di Mario Cubbino.
Curiosamente i primi 6 numeri sono in formato gigante, il classico formato pocket a due vignette arriverà col numero sette.

Vi descriviamo brevemente le origini del personaggio utilizzando il testo redazionale che veniva presentato all'inizio della ristampa e mixandolo con le vignette prese dall'edizione spagnola-(episodio che trovi nella rivista "Monster", disponibile qui)- (disegni del bravissimo Mario Cubbino):
     [le immagini che seguono contengono scene di nudo e violenza, siete avvisati]
Il Conte inglese Jimmy Wallestein viene assalito, mentre è a caccia, da un feroce cane.

Wallestein muore, ne è testimone il misterioso mostro, qui incappucciato.

Nel 1972 si potevano maltrattare gli animali nei fumetti!
(la sorella di Wallestein e il di lei marito)
Giunta al castello del Conte, Elen decide di mitigare gli scrupoli del marito...

...il misterioso mostro però, tagliate le linee telefoniche, s'introduce all'interno, pronto a mostrare il suo vero volto...


...e a fare giustizia...

...alla sua maniera!

Tornato alla palude si disfà del corpo del Conte Wallestein, la testa però decide di conservarla...
Be', nell'edizione spagnola (che si suppone identica all'italiana) il mostro uccide i coniugi assassini PRIMA d'incontrare la vecchietta nella palude; come mai questa incongruenza?
La viziosa prof. Alicia Wolff (la mora occhialuta).

La Wolff creerà una maschera di caucciù utilizzando i lineamenti della testa mozzata.
Sara Orloff non avrà mai problemi a fare l'amore con il mostro...[WALL.2° anno-nr 1](clicca l'immagine per ingrandirla)
Se la simpatica vecchietta Moor e la scienziata pazza lesbica Wolff col tempo spariranno dalla serie, l'ispettore Fleming e il suo assistente compariranno praticamente in ogni numero:
L'ispettore Anthony Fleming e il sergente  Blackman,
 Blackman nutrirà per tutta la serie una forte antipatia verso Wallestein.

Disegni di Giovanni Romanini.

La serie di Wallestein ha un impianto narrativo giallo, con venature "vengeance": nelle vicinanze del castello di Wallestein, oppure a Londra, oppure a un suo amico o a un amico della Orloff, succede un fatto criminale (meglio se a sfondo sessuale); Wallestein inizia ad indagare e quando trova il colpevole si toglie la maschera, mostrando le sue mostuose sembianze, dopodiché maciulla il criminale, solitamente smembrandolo. Ogni tot pagine, ovviamente, dev'esserci una donnina discinta e una copulazione.

Curiosamente W. fa il verso ai fumetti neri ma invece di presentarci un fuorilegge alla Diabolik/Kriminal ci presenta un giustiziere che, curiosamente, è un mostro.
La metafora del mostro dal cuore umano spinta al massimo!

Una curiosa citazione di Romanini alla splash page di Kriminal nr 6 (disegnato da Magnus).Vedi l'immagine sotto...

Magnus.
L'ultimo numero uscirà nel 1982 quando ormai, purtroppo, gli organi genitali erano stati sdoganati nelle pubblicazioni Edifumetto, le trame non interessavano più a nessuno: bisognava mostrare più varianti possibili dell'amplesso sessuale per reggere la concorrenza delle vidocassette hard...

(il numero di W. da cui è stato tratto il tuffo dalla finestra)
[gli autori di questo blog hanno letto Wallestein grazie a Vintage comix]
Nei prossimi post analizzeremo ancora qualche episodio di W., sicuramente l'ultimo tristissimo numero, disegnato da un esordiente Marco Bianchini!

A presto cari squaletti!