domenica 22 aprile 2018

DEMON STORY N 1

Grande casa editrice, la romana Fenix degli anni 90!
E soprattutto, grandi estimatori di Dylan Dog, in quella casa editrice!

E quindi via, con fumetti clone del Dylan (come confezione grafica, nel tentativo di confondere l'acquirente) buttati nelle edicole, e realizzati dalla più varia umanità, ma, all'ottanta per cento, da gente che non sapeva nemmeno quel che stava facendo...

E quindi, dopo il grande Dick Drago, eccoci alla testata gemella: Demon Story. 

Questo D S sarebbe anche un albo gradevole, con una bella formula (bonellide brossurato antologico dell'orrore), peccato che tre quarti delle pagine a fumetti siano ampiamente sotto la soglia della leggibilità (fanno schifo). Pubblichiamo allora solo il primo episodio che, invece, è molto carino e ben disegnato.
Crediamo così di fare un grosso favore a Giuseppe di Bernardo, ottimo professionista del mondo del fumetto, [che qui (cioè nel secondo episodio) esordisce come disegnatore e dialoghista] nel NON pubblicare il suo fumetto d'esordio!

Un caro saluto, infine, alla deus ex machina della Fenix: la direttrice-soggettista Patrizia D'Agostino, che entrò repentinamente sulla scena del fumetto-mondo e, altrettanto repentinamente, ne uscì.

Dove sei adesso Patrizia? Ci stai forse leggendo?
la cover è bella, niente da dire.


























domenica 15 aprile 2018

POMPEA N 1

Vi proponiamo un fumettaccio sexy d'annata!
Facciamo un balzo indietro nel tempo, arriviamo fino al 1972 con un erotico dal sapore boccaccesco, anche se le vicende, in realtà, sono ambientate nell' antica Roma.

L'Edifumetto si chiama ancora Segi, l'esibizione dei genitali nei fumetti non è ancora stata sdoganata, e, ancora una volta, i nostri fumetti attingono molto dall'immaginario cinematografico di quegli anni.
Il Satyricon di Fellini è del 1969, il Decameron e i Racconti di Canterbury di Pasolini sono del 1971 e del 1972.
Dopo il grande successo del fumetto Messalina, quindi, il nostro giornalista/scrittore Renzo Barbieri inaugura la serie di Pompea (nome molto evocativo).

Eccovi quindi il numero uno, che si presenta con un titolo eccezionale: "l'ermafrodita del foro", e lo traduce pure in latino: "hermaphrodita bucium"!
Oltre a varie situazioni comiche, il fumetto ha il coraggio di mostrarci vari accoppiamenti con l'ermafrodita del titolo (tutti strategicamente censurati e suggeriti, mai mostrai in toto) ben prima del fiorire sul suolo italico del fenomeno trans!

Buona lettura.


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