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giovedì 4 gennaio 2018

Fumetti Flash: uno strappo alla morte

Bentornati su questo blog, e bentornato allo squaletto che fa capolino sul titolo di "Fumetti Flash".

Parlando del fumetto che vi apprestate a leggere:
cosa deve fare, per rispettare la consegna e incassare l'assegno, un povero sceneggiatore a corto di ispirazione?
Semplice: copiare pari pari la trama dell'episodio "L'autostoppista", tratto da Creepshow 2 (1987) , cambiargli il titolo, e aggiungere una volgarissima scena di sesso iniziale! (da noi censurata)































Che capolavoro pop! (i disegni erano dell'immenso e, quando serve, velocista Bruno Marraffa).

E non dimenticate di scaricarvi per intero Fumetti Flash 12, contenente altri fumetti e foto di figone anni 80! Basta cliccare qui.
Un caloroso saluto a voi.

domenica 14 maggio 2017

Hugo Pratt faceva fumetti Horror? (lo Scheletro)

Amanti e studiosi tutti delle nuvole parlanti, leggendo questo divertente fumetto ci siamo chiesti: Hugo Pratt faceva fumetti horror? Purtroppo dobbiamo rispondere di no!
Eppure, se avrete la bontà di leggere il fumetto che vi proponiamo in questo post, il dubbio verrà anche a voi...
Lo Scheletro, testata dell'Edifumetto, anno 1978, date un po' un'occhiata:

un grazie a Charles che ha scannerizzato il tutto!

cliccare per ingrandire le immagini





















































Se avete letto tutto con attenzione avrete notato una storia ambientata nell'epoca coloniale in Africa, tematica cara a Pratt, con il trucco linguistico di far parlare i selvaggi tramite un italiano strampalato, proprio come piaceva a Pratt, e con disegni dal tratto e dalla tecnica chiaramente prattiani!
Unico corpo estraneo è l' innesto horror (indispensabile per poter pubblicare su lo Scheletro) preso in prestito da "L'isola del  dr Moreau" di H. G. Wells...
Ebbene i disegni (forse anche i testi?) di "La fabbrica dei mostri" sono di Maurizio Ricci che sembrerebbe aver studiato attentamente il lavoro del grande fumettista veneziano...
E anche per stavolta è tutto, alla prossima!