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domenica 22 novembre 2020

STORIE DI MALA: bello di notte (B.Marraffa)

 La mission dell'Edifumetto era quella di stuzzicare gli istinti peggiori o più pruriginosi dei lettori, anche quando si faceva dell'apparente denuncia sociale.

Ne è un esempio il fumetto che vi apprestate a leggere, il quale racconta la scoperta da parte del protagonista della propria omosessualità e del piacere del travestitismo, cioè, di un gay passivo che mette parrucca, tacchi e gonna per fare sesso con altri uomini (a pagamento).Ma il tutto, per quanto ci sia un minimo di descrizione della prostituzione da strada degli anni'80, è mostrato nella maniera più morbosa e cafona che ci sia, sempre attenti a solleticare i più bassi appetiti del lettore; ma di grazia, eravamo pur sempre nell'anno di nostro signore 1985 !

Poi lo sceneggiatore un po' di dramma e  pietas ce li infila pure, di sottobanco. Sicuramente  ne troviamo nel finale strappalacrime, ma soprattutto nel monologo del commissario di polizia, che indubbiamente rappresenta l'opinione di chi ha scritto questa storia.

Grazie al cielo, l'atmosfera hard è attenuata dalle matite magiche del sopraffino disegnatore Bruno Marraffa.

Prima di lasciarvi alla lettura, vogliamo consigliarvi la visione di un film del 1992, che sdoganò presso il grande pubblico il tema transgender (siamo un passo avanti, quindi, rispetto al nostro fumetto che parla di "semplici" uomini travestiti), ne La moglie del soldato (The crying game), difatti, un uomo eterosessuale vive un'intensa storia d'amore con una donna nata uomo e il tutto è descritto con una certa grazia.

Tanto per controbilanciare le cose ...

 

copertine che fanno spoiler ce ne abbiamo? (autore: Roberto Molino)













































Per chi volesse scaricarsi il file contenente tutto il fumetto senza censure, consigliamo di pigiare QUI.

Adios.

venerdì 25 settembre 2020

Storie di Mala: infanzia corrotta

State per leggervi un reperto storico niente male:  un fumetto popolare, uscito nel gennaio 1985, totalmente dedicato alla piaga della pedofilia.
Una storia principale a fumetti (ben disegnata da Giovanni Romanini), un racconto scritto da tal Monica Guerra (tranquilli: è uno pseudonimo) e un'agghiacciante storiella finale a fumetti con protagonista un nonno pedofilo.
Ribadiamo che ci troviamo di fronte a un giornalino popolare, non ad una raffinata graphic novel, e il tema della pedofilia viene affrontato con la medesima finezza di un macellaio che dovesse improvvisare un'operazione chirurgica durante la guerra avendo al posto del bisturi una mannaia...
(si veda la fine disquisizione giornalistica fatta da Monica Guerra nel racconto-reportage dal titolo "GIU' LE MANI DAI BAMBINI").
Per gli standard Edifumetto bisogna dire che i fumetti sono un pochino meno scoperecci-pecorecci, abbiamo comunque dovuto rimuovere o ritoccare alcune vignette perché non vorremmo aver problemi con la polizia postale!

Ribadiamo che questo fumetto è uscito in edicola nel 1985 col beneplacito delle autorità e che QUESTO BLOG DISAPPROVA E CONDANNA FORTEMENTE LA PEDOFILIA E L'UTILIZZO DI MATERIALE PEDO-PORNOGRAFICO DI QUALSIASI GENERE.


Buona lettura e ricordatevi di cliccare sulle immagini per ingrandirle.


cover di Roberto Molino

























































Per scaricarvi la versione integrale di questo giornalino cliccate qui.