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martedì 5 novembre 2013

Splatter returns

E fu così che nel 1990 il parlamento e la magistratura italiana si occuparono di una rivista a fumetti (nata un anno prima), una rivista che turbava e forse deviava le deboli menti delle più giovani generazioni italiche.
Parliamo di SPLATTER (dell'Acme), che sarà seguito da MOSTRI, e poi da altre riviste emulative di altre case editrici.


I fumetti che pubblicava l'Acme erano senza compromessi: si vedevano sangue e smembramenti, non c'era un eroe positivo a mediare o ad ammorbidire il tutto.
L'ironia c'era, ma non tutti potevano percepirla.
E poi la posta dei lettori,
le rubriche sul cinema, la delirante rubrica Black&Decker (trattava di effettistica speciale per i film horror, nel senso di come farla a casa tua), tutto delirantemente sanguinolento e senza freni, era tutto un gioco ovviamente, ma vallo a spiegare a certi benpensanti...
L'editore dell'Acme, un certo Silver, verrà condannato a quattro mesi (insieme al direttore Giromini), Splatter metterà il divieto ai minori di anni 16 in copertina, Dylan Dog (che spianò la via in edicola ai fumetti horror nel 1986) bandirà tutte le scene gore dalle sue pagine e, infine, nel 1991, dopo 23 gloriosi numeri, Splatter chiuderà.

E come mai ho fatto questo palloso (e incompleto) trattatello su una vecchia rivista a fumetti ormai, è proprio il caso di dirlo, defunta?

Perché SPLATTER E' TORNATO!
Nel 2013, quindi dopo ben 22 anni, Splatter risorge!

Ed ecco le prove: conferenza tenutasi a Lucca comics da due loschi figuri: Paolo Di Orazio e Paolo Altibrandi.
Lucca Comics: 31 ottobre 2013.
I due loschi figuri a sinistra sono Altibrandi/Di Orazio.

Splatter n 1-novembre 2013, la prima storia è di Di Orazio/Catacchio
In vendita su www.splatter-comics.it



E quindi The ComickFuckerHole fa tanto di cappello e s'inchina!


 


E vai di omaggiooooooooo!!!!!!!!!


Come quest'omaggio a Cannibal Holocaust di Ruggero Deodato suggerisce, spero di trovare, in futuro, un po' di cannibali pseudo-amazzonici sulle pagine di Splatter!

Tipo questo.
E dopo i due pretenziosi e inutili disegni di IT, il saluto finale spetta a Dea:


Lunga vita a Splatter e saluti da IT il Clown!



martedì 24 gennaio 2012

Il teatrino della politica

M'è presa 'sta  fissa di prendere i ns amati uomini politici e fargli recitare ruoli cinematografici e fumettistici, m'è presa così.
(ovviamente nel realizzare le vignette ho copiato a tutto spiano)

QUESTO DISEGNO NON E' MIO: leggetevi la firma! (DC Comics)





Elektra Assassin by Bill Sienkiewicz (Marvel Comics)

Saluti da IT il Clown!


mercoledì 18 gennaio 2012

Copia, copia che ti passa!

 L'eterna polemica del mondo disegnato: quanto è lecito copiare per eseguire un disegno?

Quand'è che dallo studio/citazione si passa al plagio?

Vignettazza del Clown,notate l'arguta citazione della firma.




Il vostro Clown preferito quindi, nel dubbio, ha deciso di autodenunciarsi, guardate qui sotto:


L'avete letta la firma, no? Bill Sienkiewicz 1986!
Sì: nel 1986 esisteva un'etichetta (?) della Marvel, denominata Epic, che pubblicava roba per adulti e/o diseducativa, Frank Miller e Bill Sienkiewicz ne approfittarono per realizzare una miniserie (o maxiserie?) di otto numeri con la pupa greca assassina più trasgressiva di sempre, denominata "Elektra Assassin".


Che c'entra tutto ciò con IT il Clown?  Non me lo ricordo più!




lunedì 19 dicembre 2011

domenica 27 novembre 2011

Il Re è tornato! (e io mi sento meno solo)


Se il tuo nome di battaglia è IT il Clown, e se ti piace scrivere storie horror, forse hai un debito da pagare con qualcuno...
  
Ammetto che mi ero rassegnato a un quasi-decadimento senile del Re, adducendo però come attenuante il tremendo incidente automobilistico (King stava facendo una passeggiata a piedi quando venne travolto da un pirata della strada) che costò al Re quasi la vita nel 1999 (se volete leggere un resoconto scritto da King stesso, leggetevi l'ultimo romanzo del ciclo “La torre nera”, all'interno troverete la descrizione, romanzata, dell'incidente).
Sito italiano dedicato a King e alla saga della Torre Nera #
Eppure King non ha mai avuto una vita semplice: le cose migliori le ha scritte in gioventù, quando era dipendente dall'alcool!
Quale fosse la ragione dell'inaridirsi della sua vena letteraria, Stephen King, che di colpi di scena se ne intende, è riuscito, ancora una volta, a sorprendere i suoi fans con il suo ultimo romanzo: 11/22/63 (sì:il titolo è composto da sei cifre,trattasi di una data e non una data qualunque, bensì quella del giorno in cui fu assassinato il presidente Kennedy).

Gente, il cuore me lo diceva che il Re era tornato, e mi sono precipitato in libreria ad impossessarmi della preziosa edizione italiana (solita casa editrice Sperling&Kupfer, traduttore nuovo: Wu Ming 1 che sostituisce lo “storico” Tullio Dobner).

Bene, ho appena letto un quarto del libro e, fregandomene delle convenzioni e del buon senso a cui si dovrebbe affidare ogni onesto recensore, mi sento finalmente di gridare a squarciagola: “IL RE E' TORNATO!"

 Che dire: il romanzo è un fantasy (vecchio pallino del nostro,insieme alla fantascienza), dato che parla di viaggi nel tempo. A me l'utilizzo di questo espediente narrativo ha ricordato i film “Ritorno al futuro” e “Il giorno della marmotta”, ma sono sicuro che i rimandi e le citazioni siano molteplici.
Nella trama viene affrontato il periodo storico preferito dal Re: cioè gli anni della sua gioventù, gli anni cinquanta/sessanta, gli anni delle proteste giovanili e delle lotte per i diritti civili, gli anni della guerra in Vietnam.
E udite,udite: facciamo ritorno (per una parte del racconto) a Derry, IL PAESE DI IT!
L'impressione è di trovarsi di fronte ad un thriller, piuttosto che un horror, e l'impressione è che King sia tornato dannatamente in forma, funziona tutto ragazzi, funziona dannatamente tutto, la prosa è proprio la sua, con quelle parolacce infilate all'improvviso, come fa lui, che maneggiate da altri sono solo volgari, mentre quando le usa King scolpiscono nella roccia concetti e verità di vita vissuta che altrimenti non renderebbero.
Ripeto: non ho letto tutto il libro, e non so se finirà in una cagata totale, ma  già mi sento di dire:
IL RE E' TORNATO, LUNGA VITA AL RE!
Aggiornamento: maggio 2016
Chi l'avrebbe mai detto che da questo romanzo sarebbe nata una serie tv con protagonista James Franco?
Be', forse avrei dovuto prevederlo...


-Saluti da IT il Clown! -